Un viaggio improvvisato tra storie, personaggi e relazioni.
Harold è uno dei format di longform più celebri dell’improvvisazione teatrale contemporanea: uno spettacolo senza copione, senza personaggi prestabiliti e senza una storia già scritta.
Tutto nasce da un semplice spunto suggerito dal pubblico. Da quella parola, da quella frase o da quell’idea, gli attori costruiscono sul momento un universo di storie che si intrecciano, si trasformano e sorprendono, dando vita a uno spettacolo sempre diverso e irripetibile.
Il pubblico assiste alla nascita di personaggi, relazioni, conflitti e situazioni che, scena dopo scena, si richiamano e si contaminano fino a comporre un’unica grande narrazione.
In Harold non esiste un copione da seguire e non ci sono prove di una storia già conosciuta: ogni scelta viene fatta nell’istante in cui accade. È proprio questa imprevedibilità a rendere ogni replica unica.
Un gioco teatrale fatto di ascolto, immaginazione e complicità tra gli attori, dove l’errore può diventare un’intuizione, una proposta può trasformarsi in una storia e il pubblico diventa parte integrante dello spettacolo.
Una storia che non è mai stata raccontata prima. E che, dopo quella sera, non potrà essere raccontata mai più nello stesso modo.